donne ad arte

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"donne ad arte" è il fondo dedicato alle donne artiste ed alla cultura di genere nella biblioteca "anna caputi" dell'accademia di belle arti di napoli; è una realtà da un anno e cresce costantemente grazie al contributo di tante donne, librerie, musei che ci donano le loro pubblicazioni. ne sono ideatrice e curatrice, orgogliosa e felice.
oggi il fondo consta di circa 300 documenti, catalogati nel sistema bibliotecario nazionale consultabile all'indirizzo: http//polosbn.bnnonline.it/SebinaOpac/Opac, oppure attraverso il link nella pagina della biblioteca nel sito dell'accademia di belle arti di napoli www.accademiadinapoli.it
"donne ad arte" ha iniziato ad accogliere anche video e film di e su artiste e ci auguriamo presto di dedicare nella biblioteca uno spazio alla visione.
sono grata a tutte e tutti coloro che desiderano farci un dono per arricchire il nostro fondo.

catalogo

Catalogo 1
Catalogo 2

... la cosa più emozionante di "donne ad arte" è per me la scoperta di un mondo che vuole essere detto, la rete che si è creata di donne che vogliono essere presenti, le risposte, lo scambio, anche l'affetto. è un piccolo giovane fondo, circa duecentocinquanta pubblicazioni e volumi, ma è un inizio prezioso. prevalentemente costituito da doni di donne, di artiste.

io dico sempre "benvenute" e "benvenuti", "tutte" e "tutti", "allieve" ed "allievi", mi trovo spesso di fronte a dei sorrisi a volte tolleranti, a volte ironici; mi rendo conto di essere vista come una un po' pedante, un po' femminista fuori tempo, un po' noiosa, ed in effetti è molto noioso fare questo lavoro, in quanto declinare in termini di genere il linguaggio è veramente una fatica, assolutamente necessaria, ma una fatica. mi dicono "va bene, ma col maschile noi intendiamo tutti", e si persevera, con questo "tutti", nell'errore. a me non piace, non ho voglia di una cultura che si serve di un linguaggio maschile per dire tutto il mondo. ci sono due generi: uno maschile ed uno femminile che sono sostanzialmente diversi, anche misteriosamente e magicamente reciprocamente diversi, ma diversi. io ho voglia di ribadire e di valorizzare questa differenza, però ho voglia, come si dice, che ci siano pari opportunità, voglio le stesse occasioni.
questo di solito non accade.
spesso dico che violenza sulle donne non è "soltanto" fatto fisico, materiale, ma è anche negare spazio, non dare visibilità. vorrei aggiungere qualcosa oggi: è anche fare finta di dare visibilità, che è qualcosa di molto più difficile da scalzare. voglio dire, nella maggior parte degli ambienti illuminati, ed anche meno illuminati, è difficile trovare chi dica di no ad una iniziativa di donne, ad una manifestazione, a qualcosa che venga dalle donne, si sarebbe veramente impopolari. il problema è che molto spesso aderire significa servirsi delle donne unicamente come fiore all'occhiello, ma si tratta comunque di eventi, se non decorativi, secondari, c'è sempre qualcosa di più importante, centrale, urgente, significativo.
penso che, in questo periodo di barbarie e di oscurantismo, in cui la cultura maschile mostra tutto il suo fallimento, sarebbe bello ascoltare parole di donne che vengono dalle donne, ma possono appartenere a tutte e tutti, forse potremmo accorgerci di altri orizzonti, trovare nuovi sguardi, nuovi passi per camminare per le strade, nuovi modi di intendere le relazioni.
forse per cambiare il mondo, sicuramente per migliorare le nostre vite ed essere più contente e contenti.
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(biblioteca "anna caputi" 7 marzo 2015)

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